Archivio news 12/03/2018

Volata finale La Legge nel Pallone!

A quattro giornate dal termine (più alcuni recuperi), i nostri osservatori fanno un punto della situazione analizzando la classifica e prevedendo possibili scenari di un campionato che regalerà adrenalina fino all'ultimo minuto..

L' OCCHIO DELL'ESPERTO

Partiamo dalla parte bassa della classifica che riguarda Clifford, Pedersoli, Hogan e Dla Piper.
Tutte e quattro hanno un calendario insidioso per le prossime giornate, che prevedono un solo scontro diretto fra Hogan e Pedersoli all’ultima di campionato.
Clifford ha vinto l’ultima partita che fa bene al morale e alla classifica. Gli azzurri di Guastadisegni hanno esperienza e "storicità" dalla loro; se Zichichi ritrova il gol e Valenti si conferma ottimo regista dal tiro letale, può essere la favorita per uscire dalla zona bassa.
Pedersoli ha freschezza atletica dalla sua con strappi importanti nel corso della partita, ma gioca con discontinuità e perde di concentrazione. Magistri difende bene, Dubois e Nardelli si integrano a centrocampo, Di Mario un gol a partita lo segna. A loro vantaggio lo scontro diretto contro Hogan.
La stessa Hogan manca troppo spesso dalla competizione e avrebbe potuto avere qualche punto in più perché squadra sempre difficile con cui scontrarsi nonostante una certa disorganizzazione di gioco. Ha dovuto convivere finora con l’assenza dei capitani Borrello e Teresi ma Castro, Pernumiam e Tirantello li hanno sostituiti dignitosamente. Vale il discorso fatto per Pedersoli: l’occasione grossa all’ultima giornata e la voglia di riscatto in quelle precedenti, presenza permettendo.
Infine Dla Piper, stranamente ultima in classifica. Una squadra che a inizio torneo aveva ambizioni importanti si ritrova a lottare con il solo Guarino, in ombra e troppo solo rispetto allo scorso anno. Le assenze di Tomassini (capocannoniere 2016-2017) e di Hassan, novità di inizio anno e poi “scomparso”, sono state troppo significative.

Nella zona centrale Legislab, Carnelutti, Studio Centonze, Gattai MAP, Orrick, Unione Penalisti, Backer McKenzie, Gop e Gatti Pavesi Bianchi.
Tante le squadre dai risultati altalenanti che le hanno portate in questa situazione di classifica.
Quella con maggior margine di crescita sembra essere Legislab. Quando al completo, la squadra potrebbe competere con le più grandi. Marsilio, miglior portiere dell’ultima stagione, si è confermato ad alti livelli; la perdita di Gallovich si è rivelata letale per la regia difensiva, ma i dorati cagliaritani hanno trovato un attaccante di razza in Seregni, un regista coi fiocchi in Comiotto e un gregario di qualità in Gobbi.
Carnelutti è la stessa squadra dell’anno scorso. Tutti i suoi effettivi sono giocatori bravi da Butto a Catapano, da Schiavone a Meucci, da Di Mino a Iannello, ma la vera verve dei rossi gira attorno alle giornate di forma di capitan Grillo, centrocampista factotum.
Studio Centonze ha in Santoro e Ravasi delle certezze assolute per l’attacco e per la difesa, ma la pesante assenza del leader Ferruccio Centonze ha fatto perdere punti fondamentali alla squadra triestina. Gattai, formazione giovane e interessante, è riuscita a strappare a Chiomenti un difensore importante come Ceccherini e a inserirlo in un buon contesto con Garrone e Legrottaglie. Ma chi fa pendere l’ago della bilancia dei bianchi sono senza dubbio Marseglia e Cerulli.
Incredibile la ripresa di Orrick nell’ultima parte della stagione. Da fanalino di coda è risalita punto dopo punto grazie all’esperienza di Roviglio e Meliadò, alla corsa di Casadei e ai tiri-bomba di Bellavia.. ma è lo spirito-guida di Chirivì a presenziare in questa grande ripresa. Orrick, a inizio campionato, aveva una classifica non veritiera; quella di ora rispecchia di più il suo valore.
Unione Penalisti sembrava la cenerentola del campionato e invece, con volontà e abnegazione, la squadra di Nicolò ha saputo costruirsi una propria identità con i gol di Gerundao e la fantasia di Pirro e Cherubini.
Baker McKenzie ha perso Fornari, ma rimane forse la grande delusa del campionato. Abituata a lottare ai vertici, non ha saputo rinnovarsi lasciando il solo cannoniere Sutto a decidere le sorti delle partite, con un Cigno quanto mai spaesato (se non quando difende i pali).
Gop sembrava poter dare di più considerando i nomi in rosa, ma è una squadra che ancora fatica a trovare compattezza. Molte individualità come Elmi, Izzi , Busia e Batani non ne fanno una squadra, ma ultimamente Rossi ha preso per mano gli arancio-blu: si attendono work in progress.
Anche Gatti aveva altre mire a inizio torneo. La formazione di Limongelli e Vincenzi aspirava a competere fra le prime ed effettivamente, al completo, è una squadra insidiosa con De Maria, Bissaro e Semprini sempre fra gli scudi. La novità degli ultimi due anni, in questa stagione, ha reso meno del dovuto; stesso discorso vale per un giocatore importante come Gaiti. A ciò si aggiunge qualche perdita dalla rosa iniziale.

Infine la zona alta della classifica, le fab5: PwC, Chiomenti, Bonelli, Ordine Avvocati e Dentons.
PwC ha perso di concentrazione in momenti salienti della stagione e sembra aver sprecato l’occasione. Parte in quinta fila e recuperare su tutte sembra una mission impossible. Nel corso del campionato ha perso quasi tutto il pacchetto arretrato con gli infortuni di Massa e Buonaiuto, poi il capitano di lungo corso Tomaiuolo. A volte gioca con grande armonia grazie alla regia di Marchetti e al trio super d’attacco Fornaroli, Piemontese e Bossini. Ma nonostante una rosa fra le più folte, ha perso pedine troppo fondamentali per la corsa scudetto.
Chiomenti ha invece una grande chance: un percorso fra i meno difficoltosi, tranne l’insidia della partita di recupero con Studio Centonze. Ma i grigio-neri dipendono da se stessi: non abituati a certe altezze di classifica, ora sono chiamati  alla prova di maturità. Il gioco è troppo concentrato su Bomber Ferrone e gli Iron Team sono abituati a grandi cose come a grossi momenti di sconforto. Ciani è la guida assoluta e deve prendere per mano la squadra; Ippolito, Leffi, Ferro e Spatocco lo dovranno seguire; peccato la perdita di Rodella in difesa.
BonelliErede rimane sempre la favorita. I rossi sono i meglio organizzati, hanno in Martino Ranieri il miglior Mister del torneo e vogliono diventare pentacampioni. La rosa è di assoluto valore e sono coperti in tutti i reparti: in porta Giustiniani, Bondi e Pomarici giocherebbero titolari in qualsiasi squadra, Motta, Battiglia e Polisicchio difendono che è un piacere e sanno anche colpire in avanti, Cilio e Robuschi corrono sulle fasce come nessun altro. Delli Guanti e Panarese lottatori eterni, Sciortino e Martignoni i talenti puri in attacco. Nessuno è come loro, ma molto si deciderà nella prossima sfida con Dentons.
Ordine Avvocati sembrava stentare anche a causa della pesante perdita del suo capitano Serafinelli e invece la squadra è lì fra le prime anche quest’anno. Lena si è fatto decisivo, soprattutto nell’ultimo confronto diretto contro i rivali di sempre di Bonelli; in difesa Cilione e Staiano sono dei muri umani, Iannacchino e Grieco danno l’imprevedibilità, Orto si impegna con grinta, mentre Mandalari, pur segnando, lavora molto anche per i compagni. E’ una squadra che si conosce a memoria nei suoi pregi e nei suoi difetti.
Dentons si ritrova momentaneamente prima: è e rimarrà la grande novità della stagione. Campitelli fa reparto da solo in attacco, Giacobbe è fondamentale, Sbarbada il difensore di spinta, Marone il jolly ritrovatosi tutto d’un tratto fondamentale per questa squadra dai grandi margini di miglioramento. Tutto fa presagire che la lotta finale sarà fra queste cinque squadre, ma grande ago della bilancia sarà lo scontro fra Bonelli e Dentons.  Saranno però i dorati di Legislab ad avere l’onere e l’onore di decidere gran parte della fetta Scudetto in quanto nelle prossime partite affronteranno tre grandi: PwC, Ordine Avvocati e Dentons.
Chi la spunterà contro Legislab avrà il titolo fra le mani?