Archivio news 11/03/2018

XV Giornata Sabato Quasi Gol

S.D Place: è un capolavoro!

XV Giornata

S.D. PLACE – ATLETICO GUSTAVO (9-3)

Storia di sessanta minuti, di un campionato, ma anche storia di un'impresa che verra ricordata al pari delle altre, quelle che in questi anni ci hanno raccontato di vincitori e vinti, sconfitte e successi. Ognuna di queste ha un valore speciale per chi la compie, per chi la vive sabato dopo sabato con quella “professionalità” che un torneo così competitivo impone a chi vuole scrivere pagine memorabili di questo straordinario libro chiamato Sabato Quasi Gol.
S.D Place, già si è detto, alla vigilia del campionato non era partita tra le favorite; una stagione - quella precedente fatta di alti e bassi - sembrava aver dato degli inquivocabili segnali di “ridimensionamento”. Sin dalla prima giornata tuttavia due aspetti sono stati chiari: 1) la dirigenza avrebbe puntato (più o meno) sugli stessi giocatori 2) qualcosa nell’ambiente era cambiato. Di settimana in settimana è cresciuta infatti la fiducia nei propri mezzi e con essa una certa sensazione di imbattibilità: chiamasi autostima. Prima la vittoria contro i campioni in carica, poi quel pareggio con i favoriti Golden Boys: rimarranno gli unici due punti "persi" perché poi non c’è stata più storia per nessuno: Jannelli, Bezzecca, Vida Loka e Boteco, giusto per citarne alcune. Tutte squadre andate a "sbattere" contro una corazzata praticamente perfetta che ha mostrato qualità, ma soprattutto carattere, determinazione e una “fame” mai vista. Ed è così che l’ultima gara con un’Atletico Gustavo rimaneggiata è solo il pretesto per una meritatissima passerella finale che premia la squadra migliore, la più costante, quella che da oggi toglie ufficialmente lo scettro ai bi-campioni di C.S.T (ex Surabaya/Uptuvalue). Al termine dei sessanta minuti (un 9 a 3 che non ammette repliche) scoppia la festa con tanto di spumante: Marco Varaldi (miglior portiere) e Daniele Pezzulla (miglior giocatore) ritirano i riconoscimenti, coronando così uno straordinario percorso individuale e collettivo.
Ma il momento più atteso è quello in cui capitan Pagani alza al cielo la coppa: tre anni dopo il triplete, è un volto storico del Sabato a riassaporare per primo il gusto di un trofeo così importante, così speciale. Chapeau a tutti.

JANNELLI & VOLPI – GOLDEN BOYS FC (3-9)

Troppo Golden Boys per una JV che, dopo il “ripescaggio” in Champions, si trova ad affrontare una prova generale al momento proibitiva. Non basta infatti il momentaneo pareggio siglato da Sartorio su punizione per arginare la strabordante supremazia giallonerara; i brasiliani palleggiano, triangolano e si divertono giocando. Arrivano i gol della sicurezza in una prima frazione chiusa in vantaggio 5 a 1 e preludio di una ripresa in cui la musica non cambia, anzi. La flebile reazione blu non mette in discussione il risultato di una gara che la squadra di Maraschin chiude con un netto 9 a 3: mettono la propria firma Bruno (poker), Gomes Guilherme (tripletta) e Dos Santos Wericon (doppietta). Per i padroni di casa vanno invece a segno Jannelli, Palleschi e Sartorio. 

I POLPI – BEZZECCA (2-4)

In quest’ultima giornata di campionato si affrontano, al Colombara, due squadre senza particolari stimoli che danno vita a una gara a tratti “scadente”. Bezzecca infatti è sicura del proprio posto in Europa League, mentre i Polpi conoscono già da qualche giornata il proprio destino che si chiama Intertoto. All’ ‘8 sono i baresi a portarsi in vantaggio; i biancoblù reagiscono, ma centoventi secondi più tardi si divorano una clamorosa occasione da rete. Nei restanti venti minuti i ritmi rimangono “deludenti” e si va al riposo sul parziale di 1 a 0 in favore dei padroni di casa. Il the’ sembra far bene a una Bezzecca che esce dal tunnel degli spogliatoi con un altro piglio: al ’33, ’35 e ’38 arrivano le reti che ribaltano completamente la partita. La squadra di Marcello allunga al ’45, subisce un gol su calcio di punizione e chiude così sul 4 a 2 grazie alla tripletta di Sciortino e alla marcatura di Milani. Non bastano, ai padroni di casa, le firme di Calvani e Sessa.

C.S.T. – MENAROST (6-0)

Si chiude con una vittoria il campionato più deludente di sempre per una C.S.T che tuttavia può e deve ripartire da qui per “riorganizzare” un futuro a breve termine che dice Europa League. Con Menarost è un dentro/fuori per i neri, che dominano senza problemi una gara in cui la disparità di valori tecnici è chiara sin dal primo minuto. La squadra di Osnaghi tenta di complicare il palleggio avversario, ma il pressing spesso non è abbastanza ordinato; i padroni di casa trovano gli spazi giusti per verticalizzare e pungere, talvolta concedendosi anche qualche “vezzo”. La miglior notizia della giornata, oltre alla centrata qualificazione, è quello 0 nella casella “gol presi”. La squadra di Spada si impone così con un tennistico 6-0 che porta le firme di Suardi (tripletta), Coppola, Serpelloni e Spada. Per i biancoverdi una sconfitta netta, ma arrivata contemporaneamente alla notizia del “ripescaggio” in Europa League: poco male. La testa è già a sabato prossimo: Bezzecca è lì che aspetta.

RRG MILANO – PARIS SAINT AMBROISE (6-2)

RRG Milano è chiamata al tanto atteso salto di qualità: sessanta minuti decisivi per la squadra di Argelà, che ha solo un risultato possibile per qualificarsi in Europa League. La gara con Paris Saint Ambroise è spettacolare sin dalle prime battute; a passare in vantaggio sono i padroni di casa, che sfruttano abilmente un contropiede. Al ’18 e al ’22 arrivano anche le reti de 2-0 e 3-0, parziale con cui si va al riposo. La gara è in totale controllo da parte dei gialloneri, che passano nuovamente al’40. Ma il gol più bello della partita è PSA a siglarlo: al ’42 un cross dalla destra viene finalizzato con uno stupendo piattone che finisce sotto la traversa. RRG tuttavia torna a “distanza di sicurezza” e nel finale mette la parola fine al discorso partita: un 6 a 2 che significa Europa per i bi-campioni di Intertoto, che quest’anno si confronteranno con rivali importanti in una competizione prestigiosa. Ai gol di Ferrucci e Volzone, la squadra di Argelà risponde con Ferri, Melis (doppietta per entrambi), Vasapolli e Capone.

AMARANTHS – SEVEN SOULS BLACK (8-7)

Ogni squadra ha il suo 5 maggio e se parlare di “dramma sportivo” può sembrare eccessivo, ciò che è andato in scena nella mattinata di sabato è qualcosa che si avvicina parecchio. I Seven Souls Black si presentano infatti all’appuntamento consapevoli di avere tutto a proprio favore per centrare il primo obiettivo stagionale: qualificarsi in Europa League. L’avversaria è una Amaranths già “rassegnata” al proprio destino in Intertoto, ma a vedere dai primi minuti la gara è tutt’altro che scontata. Anche senza stimoli particolari, i bianchi rispondono colpo su colpo in una prima frazione di gioco ricca di gol ed emozioni. E’ proprio la squadra di Corrado ad andare al riposo in vantaggio (6-5) grazie anche a bomber Bolchi che mette in crisi una retroguardia avversaria spesso in affanno. Nella ripresa i ritmi calano e ad approfittarne sono gli ospiti, capaci prima di pareggiare e poi di siglare il 7 a 6. La manovra tuttavia è imprecisa e troppi lanci a vuoto consentono ad Amaranths di recuperare facilmente il pallone per poi riproporsi in modo pericoloso. I padroni di casa siglano il pari e, a ‘4 dallo scadere, il gol dell’ 8 a 7, quello della “disperazione” per una Seven Souls Balck che vede così crollare il sogno Europa proprio sul più bello. Ai gol di Zichichi (poker), Carlos Olmedo, Jimenez e Lazzarotto, i bianchi rispondono con Bolchi (poker), Galiffa (tripletta) e Tamburini.